(originariamente publicato il 2 luglio 2022) Mentre sono assorta nella lettura di un libro, mi capita ogni tanto, magari per riflettere a qualcosa che ho appena letto, di guardare in direzione della ‘credenza’, ossia del mobile che custodisce bicchieri, piatti e altri oggetti di porcellana. Quelli che, un tempo, erano considerati parte del servizio buono, … Leggi tutto Uno sguardo alla ‘credenza’ dei ricordi
La memoria e il presente
Libro d’altri tempi, questioni attuali: Armide Broccoli, Chiamavano pane il pane, Edagricole 1969
Ci sono libri datati che risultano superati nei fatti. Ciò nonostante, leggerli può rivelarsi estremamente interessante. Quello di cui parlano non è ‘nuovo’. Ma, proprio perché è superato, può contribuire a una lettura critica del nostro presente. Soprattutto perché il nuovo ha portato con sé il diffondersi di una generale superficialità nel rapportarsi alla società … Leggi tutto Libro d’altri tempi, questioni attuali: Armide Broccoli, Chiamavano pane il pane, Edagricole 1969
La boître a coudre – La scatola del cucito
(Originariamente pubblicato il 26 ottobre 2022. Lo ripropongo oggi, 6 giugno 2026, in attesa di ampliarlo con un titolo scoperto in questi giorni: Alice Rivaz, La machine à tricoter, écrits sur les femmes et le travail, édition établie et préfacée par Jacob Lachat, Éditions Héros-Limite, coll. Tuta blu, Genève, 2024). Tra i miei pochi lettori, la maggior … Leggi tutto La boître a coudre – La scatola del cucito
Letture (necessariamente) abbinate
(originariamente pubblicato il 18 settembre 2025) Piero Caleffi, Si fa presto e dire fame, Edizioni del Gallo 1954 (Mondadori, 1967) - Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi 1986 Quando ho iniziato a leggere il secondo titolo (I sommersi e i salvati), il primo (Si fa presto e dire fame) era già in lettura avanzata (con … Leggi tutto Letture (necessariamente) abbinate
Questione di fiumi (in margine alla lettura di Ngugi Wa Thiong’o, Nella casa dell’interprete, Jaka Book 2019)
A mo’ di giustificazione: quella che segue non è una recensione né potrebbe esserlo. È, piuttosto, un promemoria. La sua genesi affonda in questioni ‘ataviche’: l’abitudine acquisita nel corso di decenni a preparare i materiali per le lezioni su testi di autori antichi, In lingua o in traduzione; la ricerca di materiali di lettura tratti … Leggi tutto Questione di fiumi (in margine alla lettura di Ngugi Wa Thiong’o, Nella casa dell’interprete, Jaka Book 2019)
Leggendo Tommaso Fiore, Un popolo di formiche, Laterza 1951, 1978
… iniziato subito dopo aver terminato Rémi Chauvin, Il mondo delle formiche. Un universo fantascientifico, 1969, Feltrinelli 1976 (dal quale si ricavano alcune indicazioni bibliografiche preziose1 e una digressione didattica altrettanto preziosa2, collocate in nota per comodità), Un popolo di formiche scritto da Tommaso Fiore3 è dedicato a Piero Gobetti3 (1901 - 1926) e Guido Dorso4 (1892 - 1947). La contiguità tra la lettura … Leggi tutto Leggendo Tommaso Fiore, Un popolo di formiche, Laterza 1951, 1978
SULL’IDENTITÀ DEMOCRATICA (in lavorazione)
Giunti quasi alla fine del 2025 e, per chi scrive, ben oltre la senectus ciceroniana (fissata ai sessanta anni, per quei tempi, un bel traguardo!), arriva prepotente la necessità di riesaminare il passato da una prospettiva diversa rispetto a quella elaborata e perseguita nei decenni di vita lavorativa, spesa nell'insegnamento di materie classiche, nella convinzione … Leggi tutto SULL’IDENTITÀ DEMOCRATICA (in lavorazione)
Dall’album dei ricordi: cronache dal passato (per ricostruire la storia)
Alcuni ricordi tornano a galla con la complicità di fotografie d’altri tempi, un po’ sbiadite, in bianco e nero. Anch’esse reperti, così come le immagini che hanno immortalato e che riemergono nella memoria. Tra queste, una mi ritrae, bambina, in una carrozzina di inizio anni Cinquanta, nell’ampio terrazzo della casa di città dei nonni materni. … Leggi tutto Dall’album dei ricordi: cronache dal passato (per ricostruire la storia)
Leggendo Rosetta Loy, La parola ebreo, Einaudi 1997
L’autrice di La parola ebreo, Rosetta Loy, è nata il 15 maggio 1931 ed è mancata nel 2022. Pubblica La parola ebreo nel 1997, a sessantasei anni, quando ha al suo attivo già numerose altre pubblicazioni. Il titolo – La parola ebreo – può trarre in inganno, quasi fosse un saggio di argomento linguistico. In realtà, è molto più di … Leggi tutto Leggendo Rosetta Loy, La parola ebreo, Einaudi 1997
Dal Rubicone al Metauro, alla scoperta di “Massi erratici” (Fermignano, maggio – giugno 2025)
La prima parte del titolo suggerisce il percorso per andare da casa all’ex Lanificio Carotti, a Fermignano, nelle immediate vicinanze del ponte sul fiume Metauro. Nell'ex lanificio, divenuto spazio espositivo, fino a tutto giugno si può visitare la mostra "Massi erratici. Il percorso umano ed artistico di Simone Massi e Julia Gromskaya”. Il suggerimento è dovuto alla … Leggi tutto Dal Rubicone al Metauro, alla scoperta di “Massi erratici” (Fermignano, maggio – giugno 2025)