Una piccola sezione della biblioteca familiare è costituita da un centinaio di libri in lingua portoghese. Sono il risultato degli acquisti – prevalentemente in una libreria dell’usato nel quartiere dove abbiamo abitato per un anno, alla periferia di Campinas (Estado de São Paulo) – durante i periodi trascorsi in Brasile per motivi di lavoro tra l’inizio degli anni 80 e gli anni 90 del secolo scorso. Recentemente a questo gruppo di libri se n’è aggiunto un altro, ricevuto in regalo da un’amica di quei tempi, e fino ad oggi: Banzeiro òkòtó. Uma viagem à Amazônia Centro do Mundo, 2021 di Eliane Brum.


È stata un’occasione preziosa per riprendere letture lasciate in disparte, riorganizzare la sezione e fare ricerche su altri libri pubblicati, successivamente e recentemente.
Proprio riorganizzando la sezione in questione sono riemersi titoli fondamentali per comprendere il mondo che abbiamo direttamente vissuto a più riprese , anche se per periodi brevi (da alcuni mesi ad un anno intero). E, soprattutto, non da turisti, ma da ‘aspiranti immigranti di fine secolo’.
L’aspirazione è risultata fallimentare.
Le amicizie sono rimaste, oltre il passare del tempo e la distanza.
L’esperienza di un soggiorno prolungato si è rivelata fondamentale: un conto è recarsi in un luogo distante ed ‘esotico’ per una settimana / dieci giorni, in albergo.
Un altro, vivere in un luogo adattandosi, dovendo comunicare, fare la spesa, risolvere problemi quotidiani, affrontare i repentini cambiamenti di moneta (cruzeiro, real, ecc.) e un’inflazione che raggiungeva il 30 % al mese ecc.
Soprattutto, è rimasta la capacità di parlare e scrivere in portoghese ‘brasiliano’ o, meglio ancora, ‘paulistano’ e la consapevolezza della complessità – anche linguistica – di un paese sicuramente affascinante ma facile solo per lo sguardo distratto del turista (e per quello – interessato – del ‘conquistatore’, dell’“investitore”, ecc.).
Leggere in lingua originale Uma viagem à Amazônia Centro do Mundo è stata una sfida: sistemare la sezione brasiliana della biblioteca, riorganizzandola per narrativa, documenti e saggi, collocando questi ultimi in ordine cronologico.
Immergersi nella lettura di Eliane Brum ha comportato rivitalizzare ricordi, impressioni e sensazioni provate allore e rimaste indelebili nella mente e nel cuore. E, in primo luogo, l’avere acquisito da quell’esperienza brasiliana la consapevolezza della frattura profonda, mai sanata, tra conquistatori (di ieri e di oggi) e conquistati; tra sfruttatori e sfruttati (esseri umani e territori).
E, conseguentemente, la necessaria conclusione dei danni enormi provocati dalla/e colonizzazione/i, i cui effetti sono a tutt’oggi più attivi che mai, sugli uomini e sui territori (e sull’Amazzonia, in particolare). Perché, se gli uomini soccombono e/o si adattano, l’ambiente – sfruttato e violentato – muore. E, con l’ambiente, anche l’essere umano.
A distanza di alcuni decenni, l’immersione nella narrazione di Eliane Brum mi conferma che l’intuizione di allora – purtroppo – era esatta.
Queste riflessioni sarebbero inutili se almeno due pubblicazioni di Eliane Brum non fossero reperibili in traduzione e quindi accessibili al pubblico italiano.







BIBLIOGRAFIA (in ordine cronologico)
Pero Vaz de Caminha, Lettera sulla scoperta del Brasile, 1500, Sellerio 1992
Gilberto Freyre, Casa-grande & senzala. Introducào à historia da sociedade patriarcal no Brasil, RECORD 1933, 1958 (trad. italiana: PADRONI E SCHIAVI..LA FORMAZIONE DELLA FAMIGLIA BRASILIANA IN REGIME DI ECONOMIA PATRIARCALE, Introd. Fernand Braudel, Einaudi 1965
Sergio Buarque de Hollanda, Raizes do Brasil, 1936, José Olympio Editora 1991, Giunti 2000
Claude Lévi-Strauss, Tristes tropiques (1955), Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano, 1960
João Ubaldo Ribeiro, Viva o povo brasileiro, Editora Nova Fronteira (1985)
Darcy Ribeiro, O Brasil como Problema, Companhia das Letras (1995)
Darcy Ribeiro, O povo Brasileiro (1995), O Povo Brasileiro. A Formação e o Sentido do Brasil, Companhia das Letras 2015
Darcy Ribeiro, Frontiere indigene della civiltà. Gli indios del Brasile fino agli anni ’60. Jaca Book 2017
Darcy Ribeiro, Le Americhe e la civiltà, vol. I – II, Einaudi 1974
Libertade por um fio. Historia dos quilombos no Brasil, organizacão de João José Reis e Flávio dos Santos Gomes, Companhia das letras 1996
Eliane Brum, A vida que ninguém vê, Arquipélago 2006; Le vite che nessuno vede, Sellerio 2020.
Darcy Ribeiro, Utopia selvaggia. Saudade dell’innocenza perduta. Una fiaba, Negretto 2019
Eliane Brum, Banzeiro òkòtó: Uma viagem à Amazônia Centro do Mundo, 2021; Amazzonia. Viaggio al centro del mondo, Sellerio 2023
Una vittoria storica. Gli indigeni bloccano la privatizzazione del fiume Tapajòs, in Amazzonia, AVVENIRE 5 marzo 2026
Querida Rossella,
Gostaria de ter escrito este comentário em italiano, mas decidi fazê-lo na língua portuguesa, que nos une, porque esta é a minha língua materna, e portanto, será mais fácil estar à altura linguística da sua publicação tão sensível!
Quando decidi te presentear com este livro absolutamente necessário da Eliane, não imaginava que a sua leitura se tornaria uma viagem no tempo. E foi muito bonito poder entrar nesse túnel com você, sobretudo porque entrei também na seção de obras brasileiras da sua biblioteca. Obras fundamentais para entender o Brasil e o mundo em que vivemos (sim, porque o Brasil não inventou o colonialismo e o patriarcado, não é mesmo?).
Mas sabe, Rossella, o mais bonito de tudo foi me lembrar da minha sorte de ter podido viver e conviver com vocês na Itália. Reviver essa sorte de poder ter te conhecido e presenciar seu desejo de cultura e de partilha. Naqueles anos, fiquei fascinada com os livros, os filmes e as conversas que aconteciam na sua família. Cresci e aprendi muito. Poder acompanhar sua viagem literária e humana hoje através do seu blog só me parece um passo natural daquilo tudo. Por muitas publicações mais, para que possamos continuar vendo o mundo através dos seus olhos aqui no Libbri Sotto Braccio!
Grazie! Um abraço grande da Tila.
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Querida, acho que preciso pensar nos títulos que quero ler em português e concordar o próximo encontro (onde? Londres, Savignano sul Rubicone)!
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Che bello leggere queste tue parole! Hai centrato in pieno la differenza enorme che c’è tra farsi la vacanzina esotica e vivere davvero la complessità di un paese scontrandosi con la sua quotidianità (e le sue ferite storiche che non si chiudono mai).
Purtroppo il mio portoghese è praticamente inesistente, quindi mi sa che andrò a cercare direttamente l’edizione italiana della Sellerio 😅
Mi ha colpito tantissimo il passaggio in cui parli del legame tra lo sfruttamento dell’ambiente e quello delle persone: è una verità scomodissima ma quanto mai attuale, specialmente quando si parla di Amazzonia.
E che bello anche lo scambio qui sotto con chi ti ha regalato il libro, si respira un affetto e una stima bellissima. Grazie per l’ottima dritta di lettura, lo metto subito in lista!
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