Cronache da postazione fissa

La cronaca di questi giorni difficili è decisamente statica. E non è facile prevedere il ritorno alla ‘normalità’.

Le giornate passano tra lavori in casa, libri, lavoro a maglia, poi di nuovo libri, e ancora un film o una trasmissione interessante (magari datata: Rai Storia è una miniera!). La prospettiva sul mondo è fissa. Peraltro, vivendo arroccati su un colle abruzzese, è una prospettiva molto bella: la casa è volta a ovest, si affaccia sulla valle e sui colli di fronte, al di là dei quali corre la Valle subequana.

Di fronte, c’è sempre lo stessa prospettiva: il colle e, più o meno alla nostra stessa altezza, i ruderi della chiesetta di Sant’Eugenia. La luce cambia nel corso della giornata. Quella migliore è al mattino.

In direzione sud, si stende la piana di Navelli. In direzione nord-ovest la vista sulla piana è interrotta dal colle di Civitaretenga, la frazione.

Il paesaggio cambia in accordo con le stagioni. A volte è imprevedibile. Nell’uniformità di queste giornate di forzata clausura, la sorpresa è arrivata il 1 aprile, in forma di neve. La neve, nasconde, rimodella e ridisegna il paesaggio. Nessuno a voglia di pensare agli scherzi. Ma la natura ha pensato bene di darci un diversivo. 

Se non cala molto la temperatura, si tratta di un buon diversivo. Lla stagione invernale è stata particolarmente secca.

Durante la notte, capita di svegliarsi e di affacciarsi per dare un’occhiata sul mondo: le sagome scure dei colli, la valle con la striscia della statale con corre tra L’Aquila e Sulmona, il cielo, la sagoma rassicurante di Civitaretenga, sempre al suo posto.

La notte del 2 aprile, in direzione di Civita, osservo un fenomeno strano: un enorme semicerchio rossastro quasi appoggiato su Civita. Ci penso una frazione di secondo. No, non è un astronave! Che fa lì la luna? La luna è al suo posto, senza dubbio. Sta tramontando. Ma non capita tutti i giorni di osservarla nel pieno della notte. E la prospettiva sulla luna è sempre diversa.

Torno a dormire. Meglio concentrarsi sul fatto che siamo saldamente ancorati alla terra, anche grazie alla luna!

TESTO E FOTO: Rosa Rossi

Sul filo dei ricordi

In ogni stanza esiste almeno un angolo ‘morto’. Di solito è il retro della porta. Se il retro della porta è ‘corredato’ anche dal termosifone, la situazione si complica. Se poi, ogni mattina al risveglio, l’occhio cade proprio su quest’angolo, la situazione diventa insostenibile. Per la verità, se la porta è aperta, vedo anche il…

Questione di fiumi (in margine alla lettura di Ngugi Wa Thiong’o, Nella casa dell’interprete, Jaka Book 2019)

A mo’ di giustificazione: quella che segue non è una recensione né potrebbe esserlo. È, piuttosto, un promemoria. La sua genesi affonda in questioni ‘ataviche’: l’abitudine acquisita nel corso di decenni a preparare i materiali per le lezioni su testi di autori antichi, In lingua o in traduzione; la ricerca di materiali di lettura tratti…

Leggendo Eliane Brum, Banzeiro òkòtó. Uma viagem à Amazônia Centro do Mundo, 2021

Una piccola sezione della biblioteca familiare è costituita da un centinaio di libri in lingua portoghese. Sono il risultato degli acquisti – prevalentemente in una libreria dell’usato nel quartiere dove abbiamo abitato per un anno, alla periferia di Campinas (Estado de São Paulo) – durante i periodi trascorsi in Brasile per motivi di lavoro tra…

CALENDARIO CIVILE. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani, a c. di Alessandro Portelli, Donzelli 2017

La scelta delle letture disponibili sul mercato è oggi ampia e diversificata. Il lettore può circoscriverla in base ai suoi gusti, allo stato d’animo, al desiderio di svagarsi o di approfondire un argomento o una questione specifica. Quale che sia la motivazione che lo spinge alla scelta, troverà sul mercato quello che può soddisfare il…

Leggendo Paul Ginsborg, La democrazia che non c’è, Einaudi 2006 

(Paul Ginsborg, Democracy. Crisis and Renewal, Profile Books 2008)  DEDICA A David, quattordicenne, che esige la democrazia in famiglia (e a chi ha il desiderio di approfondire il presente a partire dal passato) (e ai miei nipoti – miei e di tutti i nonni preoccupati per il futuro dell’umanità – perché imparino a guardare il mondo in cui…

Tra libro e stagno. Avventure estive

Finite le scuole, le giornate si dilatano. Per bambini che vivono in paese, il mondo è circoscritto ma non ha limiti. Le scorribande in bicicletta sono all’ordine del giorno. Il punto di incontro, solitamente, è il campo sportivo. Poi, ci sono i vicoli da riscoprire, il campo giochi, le disavventure, il salvataggio di gattini, la…

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