Esperimenti di stampa con tuniche di cipolle

Le mie sperimentazioni con i colori vegetali continuano. Gli ingredienti che uso sono quelli che ho a disposizione nel giardino. Oppure che recupero durante una passeggiata e accantono per usarli al momento opportuno. O, anche, le rimanenze di acquisti per uso alimentare. Come nel caso delle tuniche di cipolle, dorate o rosse.

Ogni volta, separo le tuniche dalla parte commestibile, la faccio seccare e la ripongo in un barattolo di vetro o in un cestino. Poi arriva il momento di sperimentarle. Se non altro per rinnovare i materiali tintori. 

Anche se, in realtà, mi piace tenere in bell’ordine il bottino dei materiali naturali che raccolgo (ghiande, pigne, …). Ma il rinnovamento è d’obbligo. E, dunque, diventa indispensabile utilizzare parte del bottino per sostituirlo con nuovi ingressi. Direi che è uno dei miei lavori stagionali.

Le tuniche di cipolle in questione hanno trovato un doppio uso. 

Un veloce esperimento eco print su una striscia di tessuto recuperata nel cesto degli scampoli di un negozio londinese, Cloth House. E’ stata l’ultima ricognizione, chissà per quanto tempo, purtroppo (e pensare che è stata l’unica ‘fuga’ in centro durante un periodo interamente dedicato a figlie e nipotini. Oggi sono possibili solo meeting online. Durante i quali i bambini si divertono molto). Ho disposto le tuniche su metà della striscia (precedentemente mordenzata con allume di rocca e soda solvay), ho sovrapposto la metà libera, l’ho avvolta su un supporto in legno di mandorlo scovato nella bottega di Paolo, utilizzando per legarla una striscia di vecchissimo cotone ricavata da un vecchio lenzuolo.

Il fagotto è finito in pentola, dove l’ho lasciato, a freddo, per un paio di giorni. Poi l’ho messo sul fornello portandolo a temperatura e lasciandolo bollire piano per circa un’ora. L’ho poi fatto raffreddare, aspettando un’intera giornata prima di recuperarlo e metterlo a riposare all’ombra.

Non so come potrò utilizzare la striscia (è veramente minima!), ma il risultato mi piace molto. La cosa incredibile è che la stampa non si è fermata solo sulla striscia destinata alla stampa. Si è trasferita anche sulla quella utilizzata per chiudere il fagotto. 

E che dire del supporto in legno di mandorlo? Ha cambiato colore!

Alla fine di questo primo esperimento, ho aggiunto all’acqua tutte le tuniche di cipolla accantonate, dorate e rosse. E ho ottenuto un bagno di colore. 

Ma questa è un’altra storia. La prossima.

TESTO E FOTO: Rosa Rossi

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2 pensieri su “Esperimenti di stampa con tuniche di cipolle

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