A proposito di vetro (e di bottoni)

I barattolini di vetro sono tanti, diversi, di tutte le dimensioni, a volte anche di colore diverso. Sono i contenitori più adatti e sostenibili per tantissimi prodotti (marmellata, olive, sottaceti, ecc.). Una volta utilizzato il contenuto, finiscono nell’apposito contenitore, destinati alla raccolta differenziata. Peraltro, a volte, dispiace buttarli. Se hanno la forma e la dimensione giusta si possono facilmente recuperare per destinarli ad altro. Se il colore è particolare, mi capita di accantonarli, riporli in un angolo e dimenticarli.

Una mania. Senz’altro sì. E so anche a quando risale: a tempi passati, quando in casa della nonna si riciclavano i barattoli per la marmellata da una stagione all’altra. Ogni barattolo, dopo l’uso, debitamente lavato, si riponeva nella dispensa per essere riutilizzato. La stessa cosa, accadeva quelli destinati alle olive in salamoia. Erano tempi in cui si comprava il necessario, si buttava poco, e tutto quel che si poteva riutilizzare, si riutilizzava. Poi sono venuti i tempi dello spreco. 

Per qualche strano motivo e, devo dire, per fortuna, non sono mai riuscita a ‘liquidare’ quel modo di procedere. Di conseguenza, nel contenitore per il vetro, c’è sempre molto poco. I barattoli, grandi e piccoli, possono tornare utili in tante occasioni. Così alcuni barattolini di un bel colore rosso, dopo essere stati accantonati per anni, sono diventati originali contenitori per le bacche (rosa canina, sorbo degli uccellatori, tra le altre) raccolte durante una passeggiata di fine agosto con i nipotini. Disposte nei barattolini, sono diventate ‘modello’ per un pomeriggio dedicato al disegno dal vero. Poi sono rimaste sul davanzale. Infine i barattolini sono tornati nell’angolo della credenza. 

Ma anche anonimi barattolini di vetro trasparente possono diventare preziosi contenitori per collezioni di piccoli oggetti: puntine da disegno, grappette e in genere tutta la minuteria da cartoleria; aghi e spilli ma anche bottoni, se siete amanti del cucito. 

I bottoni in particolare, non si buttano mai e possono sempre tornare utili. Può capitare, come è capitato a me, di ereditarli. Quando si affronta il doloroso compito di chiudere una casa, capita anche dovere di disfarsi di tante cose piccole e grandi, di cui non è facile sbarazzarsi. Tra queste, scatole di bottoni di ogni tipo. Un vero tesoro. Poi un giorno, ho voluto suddividerli per tipologia. Il risultato? Una serie di barattoli di vetro trasparente, in bell’ordine sugli scaffali di una libreria (con libri letti, non letti, e tanti libri vecchi, anch’essi ereditati, al pari dei bottoni).

Così, a colpo d’occhio, so a quale barattolo attingere per applicare il bottone mancante a una camicia, oppure uno decorativo a una spilla, a uno dei miei lavori a maglia.

Per cucirli, prendo i barattolini che possono servire e li trasferisco, insieme al lavoro da completare, a casa di Agnese. Con il passare degli anni, la sensibilità dei polpastrelli cambia. E non riesco più ad attaccare bottoni!

Poi, ci sono sempre, in bella vista, le mie collezioni naturali …

TESTO E FOTO: Rosa Rossi

Un libro tira l’altro, accompagnandoti per tutta la vita

La mia avventura con i libri è iniziata molto, molto presto. Per qualche strana alchimia sono stata attratta dai libri fin da bambina. E il rimprovero di mio padre che lamentava i miei maldestri tentativi di afferrare i suoi libri da una libreria alla mia altezza (al punto da essere stata immortalata in una fotografia…

Sara del Giudice, Derrière le rideau, Dargaud 2022 (Storia di due sorelle, 1937-1944)

Originariamente pubblicato il 3 dicembre 2023 Con l’avanzare dell’età, la necessità familiare di continui andirivieni tra Italia e UK, ci ha portato ad adottare la soluzione del viaggio lento, in macchina. Ogni viaggio, in questo modo, diviene l’occasione per tappe opportunamente programmate lungo il tragitto, in luoghi di interesse culturale e/o storico: Amiens, Colmar, Metz,…

Dall’album dei ricordi: cronache dal passato (per ricostruire la storia)

(originariamente pubblicato il 25 settembre 2025) Alcuni ricordi tornano a galla con la complicità di fotografie d’altri tempi, un po’ sbiadite, in bianco e nero. Anch’esse reperti, così come le immagini che hanno immortalato e che riemergono nella memoria. Tra queste, una mi ritrae, bambina, in una carrozzina di inizio anni Cinquanta, nell’ampio terrazzo della…

Uno sguardo alla ‘credenza’ dei ricordi

(originariamente publicato il 2 luglio 2022) Mentre sono assorta nella lettura di un libro, mi capita ogni tanto, magari per riflettere a qualcosa che ho appena letto, di guardare in direzione della ‘credenza’, ossia del mobile che custodisce bicchieri, piatti e altri oggetti di porcellana. Quelli che, un tempo, erano considerati parte del servizio buono,…

“Una goccia di luna tra l’erba” … (Jules Renard, Storie naturali, Elliot 2013)

In un periodo di letture ‘serie’ – che, in realtà, sono ri-letture di tragedie greche motivate dagli ultimi ‘strascichi’ del lavoro di tutta una vita – sono riuscita a inserire, un po’ di soppiatto, un titolo recentissimo e un titolo decisamente datato, recuperato insieme ad altri nella mia libreria di fiducia, specializzata anche nel settore dell’usato. …

Libro d’altri tempi, questioni attuali: Armide Broccoli, Chiamavano pane il pane, Edagricole 1969

Ci sono libri datati che risultano superati nei fatti. Ciò nonostante, leggerli può rivelarsi estremamente interessante. Quello di cui parlano non è ‘nuovo’. Ma, proprio perché è superato, può contribuire a una lettura critica del nostro presente. Soprattutto perché il nuovo ha portato con sé il diffondersi di una generale superficialità nel rapportarsi alla società…

Rispondi